Hannes Egger: La patata
La patata fa parte del Project Terra di Hannes Egger, un’opera che rievoca la Prima Guerra Mondiale. L’artista si riferisce in particolare agli avvenimenti legati alla situazione in Galizia – l’allora regione più orientale dell’Impero austro-ungarico – che tra l’agosto 1914 e il dicembre 1917 fu teatro di violenti combattimenti, ai quali parteciparono anche soldati provenienti dall’Alto Adige.
Nel quadro di questo progetto, Egger fece prelevare della terra dagli ex campi di battaglia attorno alla città polacca di Przemyśl e la fece trasportare a Fortezza. In questo luogo, simbolo storico dell’Alto Adige – che appartenne ai territori austriaci fino al 1919 e venne assegnato all’Italia in seguito alla Prima Guerra Mondiale – l’artista creò un campo temporaneo per la coltivazione di patate con la terra importata. Il raccolto venne poi servito al pubblico durante un performativo “festival della patata”, rendendo così tangibile il confronto con le tracce di eventi lontani nel tempo.
Quest’opera, esposta nel corridoio tra la spa e il bistrot dell’Hotel Schwarzschmied, visualizza l’essenza del progetto. Presenta la patata come alimento fondamentale e come richiamo a quei particolari eventi storici che hanno segnato l’Alto Adige e il mondo intero.
La patata fa parte del Project Terra di Hannes Egger, un’opera che rievoca la Prima Guerra Mondiale. L’artista si riferisce in particolare agli avvenimenti legati alla situazione in Galizia – l’allora regione più orientale dell’Impero austro-ungarico – che tra l’agosto 1914 e il dicembre 1917 fu teatro di violenti combattimenti, ai quali parteciparono anche soldati provenienti dall’Alto Adige.
Nel quadro di questo progetto, Egger fece prelevare della terra dagli ex campi di battaglia attorno alla città polacca di Przemyśl e la fece trasportare a Fortezza. In questo luogo, simbolo storico dell’Alto Adige – che appartenne ai territori austriaci fino al 1919 e venne assegnato all’Italia in seguito alla Prima Guerra Mondiale – l’artista creò un campo temporaneo per la coltivazione di patate con la terra importata. Il raccolto venne poi servito al pubblico durante un performativo “festival della patata”, rendendo così tangibile il confronto con le tracce di eventi lontani nel tempo.
Quest’opera, esposta nel corridoio tra la spa e il bistrot dell’Hotel Schwarzschmied, visualizza l’essenza del progetto. Presenta la patata come alimento fondamentale e come richiamo a quei particolari eventi storici che hanno segnato l’Alto Adige e il mondo intero.